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Azione Giovani contro l'aborto: "rivediamo la legge 194" PDF Stampa E-mail
Scritto da Peppe Caridi   
 In un incontro nel salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio, promosso dai ragazzi di Azione Giovani di Reggio e del circolo quousque tandem di Messina, s'è parlato di aborto, consultori e legge 194. Sono intervenuti, tra gli altri, il dott. Francesco Cananzi (capogruppo di An alla Provincia) e l'ass. alle politiche sociali Tilde Milasi. "Hasta la vita sempre": con questo motto i giovani di An hanno presentato la manifestazione che altro non è se non il culmine di un profondo dibattito interno e di un'inchiesta sul campo realizzata negli scorsi mesi da alcune ragazze del movimento."La 194 non deve essere considerata intoccabile" tuonano i militanti di Azione Giovani, "sono passati ormai 30 anni da quando è entrata in applicazione, e da quel momento in Italia ci sono stati quasi 5 milioni di aborti" (4 milioni 600 mila per l'esattezza).I ragazzi di Azione Giovani di Reggio e Messina, negli ultimi mesi, hanno portato avanti un'inchiesta in cui è emerso che il problema più grave è quello dei consultori, dove non viene data alcuna assistenza alle donne che intendono interrompere la gravidanza (come invece prevede la legge 194) ma dove vengono effettuati aborti in modo incondizionato, assoluto e senza alcuna riflessione. Le donne non hanno scelta: recarsi al consultorio non vuol dire avere assistenza, ma abortire. Il dibattito, interessnte e profondo, ha coinvolto il salone, gremito di interessati giunti anche dall'altra sponda dello Stretto. Azione Giovani chiede di rivedere la legge 194 e soprattutto di verificarne l'applicazione, proponendo di coinvolgere anche il padre nella responsabilizzazione del ruolo che gli spetta nei confronti del nascituro, anche se è indubbio che la donna abbia il ruolo principale nel corso della gravidanza. Questa scelta è motivata dalla possibilità di sostenere la donna in un momento importante, condividendone peso e responsabilità, e anche per iniziare quel processo culturale che renda partecipe anche l'uomo nella crescita e nell'educazione dei figli. Inoltre è richiesta la riforma del consultori, la cancellazione delle "motivazioni economiche e sociali" come determinanti per l'aborto, tramite sostegni da parte dello stato alle donne in difficoltà, e poi ancora l'adozione parentelare, l'obiezione di coscienza libera e possibile in ogni momento per ogni medico, e soprattutto una nuova legge che sostenga la maternità e incentivi le nascite, sempre con agevolazioni di carattere economico e sociale, ma anche con un forte impegno culturale.
 
Dal 2 Settembre: Mercatino del libro Usato PDF Stampa E-mail
Scritto da Azione Studentesca Rc   

 Riparte come ogni anno il mercatino del libro usato di Azione Studentesca. Dal 3 al 9 settembre si svolgerà la raccolta dei libri, e dal 10 al 18 si proseguirà con la vendita, il tutto presso la sede di Azione Giovani e Alleanza Nazionale sita sul Corso Garibaldi 129 (sopra il negozio Foot Locker e accanto Zara), sempre dalle ore 16 alle ore 19, per venire incontro alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie.

Intendiamo rinnovare quella che è stata una delle battaglie storiche di Azione Studentesca; da sempre, infatti, il nostro movimento si batte contro questo vero e proprio salasso, il quale a volte diventa una vera e propria truffa ai danni degli studenti e delle loro famiglie: case editrici ed istituti i principali colpevoli.

Per la prima volta il governo sembra impegnarsi seriamente nel tentativo di assicurare un maggiore controllo sui prezzi dei libri, favorendo l’acquisto dei testi solo da quegli editori che si sono impegnati a mantenere invariato il prezzo per un quinquennio, evitando così il solito spreco che puntualmente deriva da un cambio di professori e maestri, oppure dal succedersi di edizioni di uno stesso libro che di diverso presenta solo il famigerato codice ISBN e dunque il suo costo (sempre al rialzo). Azione Studentesca non crede assolutamente che investire nella cultura sia uno sperpero di denaro, ma richiede come sempre a gran voce che siano rispettate le esigenze di milioni di famiglie italiane il cui stipendio non può essere impiegato esclusivamente per soddisfare gli improvvisi cambiamenti e aggiornamenti di case editrici ed istituti.

In tal senso, proseguiamo la nostra battaglia e intendiamo offrire un vero e proprio servizio alla comunità reggina. Venderemo i libri che ci saranno consegnati alla metà del prezzo originale di copertina e alla conclusione del periodo di vendita restituiremo il denaro ottenuto ed eventuali testi rimasti invenduti in quei giorni. Vi aspettiamo numerosi come ogni anno!

 
Atreju 08 PDF Stampa E-mail
Scritto da AZIONE GIOVANI   
 
"Le olimpiadi della libertą" sbarcano a Catona PDF Stampa E-mail
Scritto da FABRIZIO FAMILIARI   

 Nel giorno del passaggio della fiaccola olimpica dalla capitale tibetana, Lhasa, il Circolo di Azione Giovani “Luglio 1970” di Catona ha fatto sentire la propria voce in difesa dei popoli oppressi. Anche sul lungomare di Catona, presso la struttura del lido “Reitano”, si è svolta infatti la campagna nazionale “Metti all'angolo la repressione – Partecipa alle olimpiadi della libertà” che ha visto impegnati  decine di giovanissimi atleti in gare di beach volley e beach soccer. Il significato dell’iniziativa è stato chiarito dai responsabili dell’organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale. Entusiasmo per l’ottima riuscita dell’iniziativa è stato espresso dal Presidente del Circolo catonese che ha evidenziato la massiccia presenza di ragazzi. “In un momento nel quale i diritti umani sono spesso calpestati la voce dei giovani, a prescindere da qualsiasi colore politico, deve essere chiara e forte in difesa di tutti i popoli oppressi”. Presenti anche i consiglieri circoscrizionali Pietro Pratticò e Giulio Barbitta e il consigliere comunale Daniele Romeo che ha sottolineato come “nel giorno in cui la polizia comunista cinese rinchiude i monaci Tibetani nei loro monasteri per svolgere la propria parata di regime per le strade di Lhasa, è significativo che la gioventù reggina si mobiliti per rimarcare i valori della libertà, dei diritti umani e dell’identità dei popoli”. Infine i dirigenti della Federazione provinciale reggina di Azione Giovani hanno coralmente ribadito l’invito al governo e al CONI di far sì che lo sport italiano boicotti le olimpiadi di Pechino al fine di lanciare un segnale forte e inequivocabile contro il regime liberticida cinese, alfiere insieme della repressione veterocomunista e della globalizzazione più selvaggia.  

Ufficio Stampa - Azione Giovani Reggio Calabria

 
Legge 194 PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Circolo   

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